Assemblea Soci 2021
5 marzo 2021

Videoconferenza dedicata ai progetti naturalistici

  • Progetto Life Eremita: alla ricerca della Rosalia Alpina
  • Progetto monitoraggio botanico per i cambiamenti climatici
  • Corsi ONC-TAM
  • Comitato scientifico sezionale
Il binocolo che penzola nel nostro stemma tra una corda ed una piccozza ci ricorda che fin dallo statuto il CAI sottolinea la necessità che la conoscenza dei monti vada di pari passo con la loro frequentazione. Andare in montagna significa dunque conoscerla… e una “lettura integrata” di questo paesaggio ci fa analizzare rocce, nuvole, animali, fiori, case e …uomini. Un ambiente che ha un valore incalcolabile e che, una volta conosciuto e apprezzato, difficilmente si sente estraneo.
Andare in montagna significa anche difenderla: non è infatti difficile trovare una relazione diretta tra la conoscenza dell’ambiente naturale montano e l’impegno per la sua tutela. Dietro le apparenze grandiose si nasconde infatti un ambiente fragile nei suoi equilibri, che soffre il turismo di massa, l’inquinamento, il cambiamento climatico, lo sfruttamento indiscriminato di tutte le sue risorse, … La tutela di queste risorse, il rispetto e lo sviluppo sostenibile di queste aree costituiscono un dovere che il CAI, riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente quale associazione ambientalista di interesse nazionale, ha nel cuore.
All’interno del CAI centrale due importanti commissioni si occupano di questi temi: il Comitato Scientifico e la Commissione TAM, Tutela dell’ambiente montano, che operano a livello territoriale attraverso le strutture regionali e sezionali. L'esperienza di numerose sezioni italiane del CAI dimostra infatti come la presenza di Comitati Scientifici Sezionali costituisca una importante risorsa per la promozione dell’attività sociale ma anche per l’aggregazione di nuovi Soci espressamente interessati alle tematiche scientifiche, culturali e naturalistiche che caratterizzano il territorio montano.
Da questa consapevolezza nasce il desiderio di provare a costituire anche all’interno della sezione di Piacenza un gruppo che possa collaborare, alla vita di sezione, effettuando studi e ricerche scientifiche, ma anche proponendo progetti di divulgazione scientifica per promuovere la conoscenza dell'ambiente montano nelle sue diverse componenti naturalistiche e/o antropologico-culturali.
Visto che ci piace (e speriamo di farlo presto) muoverci in montagna due sono i progetti a cui vorremmo aderire con i nostri volontari che durante le escursioni nell’appennino possono contribuire alle ricerche.

Il Monitoraggio botanico di alcune specie target possibili indicatrici di cambiamento climatico, progetto che prevede di individuare in prima battuta, i luoghi da destinare al monitoraggio, definire in seguito i punti che diventeranno stazioni fisse di interesse, l’analisi fenologica della pianta e la correlazione con i dati meteo-climatici della zona.
Da una prima analisi superficiale, le specie botaniche interessate alla nostra zona, saranno due, Armeria Marginata e Astro Alpino (forse 3 ma poco probabile), che sono di fatto dei relitti glaciali residui dall'ultima glaciazione wurmiana e quindi destinati ad estinzione sull'appennino (Immagini E. Pinotti) La velocità di tali processi ci forniranno un termometro sull'andamento del clima, anche perché i dati botanici rilevati da tarda primavera a fine estate, saranno integrati con i dati meteo-climatici di piovosità, copertura nevosa e temperatura del suolo (tramite sensori da posizionare nel sottosuolo) in modo da replicare la metodologia già usata l’anno scorso al Cimone.
La prima fase di individuazione sarà effettuata da esperti biologi che hanno già operato lo scorso anno al Cimone, i dati Meteo-Climatici verranno forniti dalla stazione MeteoMont di Santo Stefano d’Aveto, i Datalogger verranno forniti dal CAI , mentre la raccolta delle informazioni relative all’analisi fenologica ed eventualmente le fotografie, è quello che si chiede ai volontari escursionisti/fotografi che accetteranno di aiutarmi in questo progetto;
“Aiutaci a trovare la Rosalia alpina: è un insetto raro e inconfondibile per la colorazione azzurra e nera del corpo, delle zampe ed antenne. Anche le antenne hanno segmenti azzurri e neri alternati. La cerchiamo perchè i Parchi del Ducato partecipano al progetto LIFE Eremita https://progeu.regione.emilia-romagna.it/it/life-eremita/homepage, che realizza azioni di conservazione di insetti rari tutelati dall’Unione Europea e Rosalia alpina è uno di questi, ma principalmente perché questa specie non è stata trovata di recente nelle faggete del Parmense e del Piacentino e temiamo si sia estinta.
Prossimamente vi daremo tutte le notizie utili per come e dove cercare questo splendido insetto (immagini di Roberto Fabbri).
Per illustrare più in dettaglio i progetti, raccogliere idee e disponibilità per il Comitato Scientifico Sezionale e presentare brevemente i corsi di formazione ONC e TAM vi invitiamo ad una serata che si terra in videoconferenza il giorno martedi 30 marzo 2021 alle ore 21.
Per partecipare occorre iscriversi tramite email all’indirizzo edoardo.pinotti@gmail.com indicando nome cognome e un recapito; riceverete così il link per connettervi alla serata.
Per informazioni potete contattare Edoardo al numero 370.3255164.

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