L’alpinismo giovanile ha lo scopo di aiutare il giovane nella propria crescita umana, proponendogli l’ambiente montano per vivere esperienze di formazione


Il progetto educativo dedicato all'attività con i giovani dell’Alpinismo Giovanile all'interno del CAI è composto da sei punti fondamentali che recitano così:
 

L’uniformità

L'uniformità operativa della Sezione nell'ambito dell’Alpinismo Giovanile è presupposto indispensabile perché si possa realizzare il progetto educativo del Club Alpino Italiano.

Le attività

Le attività sono essenzialmente di escursionismo di montagna, inteso come recupero della dimensione del camminare nel rispetto dell’ambiente (naturale ed umano), senza escludere tuttavia un approccio di base a tutte le altre attività che hanno la montagna come ambito privilegiato

L’accompagnatore

Lo strumento tramite il quale si realizza il progetto educativo dell’Alpinismo Giovanile.
Il percorso formativo dell’Accompagnatore è severo e qualificato, viene gestito dalle scuole regionali e centrali del CAI che rispettivamente dopo 2-4-6 anni di esperienza e dopo l’adeguato corso-esame assegnano la qualifica di ASAG (Sezionale) AAG (Regionale) ANAG (Nazionale). La “formazione permanente” dell’Accompagnatore, attraverso continui confronti con i colleghi, la propria esperienza in ambiente ed i corsi di aggiornamento erogati dal CAI, è garanzia nel tempo di qualità didattica e sicurezza nella conduzione al fine di garantire i seguenti requisiti irrinunciabili:

QUALITA’ TECNICO-ALPINISTICHE:
ogni Accompagnatore del CAI grazie all’esperienza derivante dalla formazione e dall’attività in montagna padroneggia le tecniche che governano la conduzione dei gruppi e gli eventi, anche negativi, che l’ambiente alpino a volte può riservare
QUALITA’ ORGANIZZATIVE:
ogni Accompagnatore-Istruttore del CAI si sa avvalere di ambienti e strutture che assicurano la piena armonia tra didattica ed esercitazione ai propri allievi-ragazzi
QUALITA’ VALORIALI:
nella formazione di ogni Accompagnatore del CAI non si prescinde dal verificare gli alti principi indispensabili alla conduzione di persone in montagna. Concetti come solidarietà, condivisione, tenacia, disponibilità sono nel suo bagaglio
ELEVATA SENSIBILITA’:
ogni Accompagnatore-Istruttore del CAI è consapevole che per muoversi in ambiente occorre conoscerne le dinamiche, per questo non solo studia le scienze terrestri ma partecipa al mantenimento dell’equilibrio ecologico, insegnandone i comportamenti

La scuola

La Scuola “ I GHIRI” del CAI Piacenza prende corpo dalle esperienze di accompagnamento giovanile che fin dai primi anni settanta sono presenti in sezione.

Le gite scolastiche, i soggiorni in rifugio di quei primi anni sono stati i prodromi dei corsi e dei programmi strutturati di attività che dagli anni 90 fino ad oggi vengono realizzati col gruppo di AG.
Oggi la scuola organizza un programma annuale di escursioni tematiche, progetti speciali e giornate di divulgazione. Quando le condizioni lo permettono, con un gruppo “stabile” ed omogeneo di allievi, viene organizzato il Corso di Alpinismo Giovanile oppure il Corso Monotematico di AG.
L’AAG è un anello della catena di crescita del giovane; è un operatore tecnico qualificato del CLUB ALPINO ITALIANO che trasmette i valori dell’Associazione alla quale appartiene e i concetti di base del movimento in montagna. Ma l’opera dell’AAG si svolge nel tempo, seguendo le età evolutive dei giovani: è la struttura formativa di una vera e propria “Scuola” Obiettivo della Scuola è intercettare le attese del giovane con gli obiettivi prefissati dal CAI , al fine di contribuire alla FORMAZIONE TECNICA ed alla CRESCITA UMANA del ragazzo. L’AAG interpreta il verbo APPRENDERE associandolo a concetti come: scoprire, provare, applicare, risolvere, stimola la curiosità, favorisce l’approccio ludico. Alla Scuola dell’AG il ragazzo, ACQUISISCE QUEL CONCETTO DI SICUREZZA che gli permetterà di GOVERNARE la consapevolezza di appartenere all’ambiente nel quale opera. CONOSCERE quindi, gli eventi che in montagna si verificano POSSEDERE le dinamiche per la loro soluzione ai fini della SICUREZZA.

L'attività

L’entusiasmo e il coinvolgimento della vita all’aria aperta, in rifugio e con i compagni di un intero anno in montagna sono gli ingredienti che aggiungono alle nostre attività gli stimoli forti della socializzazione

Il programma annuale per i ragazzi prevede uscite tematiche dedicate alle attività in montagna, anche con i genitori. Le gite affrontano percorsi adatti ai giovani sia in termini fisico-motori che didattici e affrontano i diversi aspetti della vita in montagna attraverso la conoscenza dell’ambiente e dei modi per frequentarlo in sicurezza.
Programmi differenziati per le diverse fasce d’età comprese tra 8 e17 anni ed un rapporto numerico di pochissimi allievi per ogni istruttore consentono la massima attenzione agli aspetti formativi e alla sicurezza.
In ogni stagione, sulla neve , sul prato, sul sentiero, sul fiume e sulla via ferrata insieme ai ragazzi troveremo il nostro modo di muoverci e di conoscere l’ambiente alpino.
Con le ciaspole, con i ramponi, le pedule da trekking, camminando, pedalando, pagaiando o arrampicando percorreremo la nostra via, quella pensata apposta per i protagonisti di questa attività “ I Giovani”.
 

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