Gennaio, 2025

31Gen21:00Simone Zahami nell'Ultratrail Mongolian Race / deserto del Gobi21:00 Stradone Farnese, 39, 29121 Piacenza PC

Dettagli

“È difficile – racconta Simone Zahami – descrivere ciò che si prova una volta tornati: posso solo dire che è stata un’altra grandissima esperienza. Dal punto di vista sportivo sono felicissimo, avendo chiuso la mia corsa al 43° posto su circa 180 partecipanti provenienti da trentasei nazioni diverse. Certo, le difficoltà non sono mancate: non bastavano i saliscendi a oltre millecinquecento metri di altezza, la corsa (anche di notte, con l’ausilio di una torcia frontale) tra le dune e gli incredibili sbalzi termici che passavano dai trenta ai cinque gradi nel giro di poche ore: l’organizzazione ha pensato bene di farci attraversare, praticamente ogni giorno, almeno un corso d’acqua. Non avendo il tempo di asciugarci, eravamo costretti a proseguire la corsa con le scarpe e i calzini inzuppati: questo mi è costato un bel po’ di vesciche. Nei tratti più profondi, invece, l’acqua poteva arrivare anche al bacino, per cui correvi coi vestiti bagnati fino a tarda notte”.
Peripezie che in ogni caso non hanno guastato la bellezza della gara. “La meraviglia più grande sono i paesaggi, estremamente mutevoli. Si passava dai percorsi in montagna, con quote che andavano dai 1.500 ai 1.800 metri, a praterie pressoché sconfinate.
Il deserto del Gobi, poi, è un luogo davvero affascinante: pur essendoci dune anche abbastanza imponenti e impegnative, trovi spesso alberi e vegetazione. In Mongolia, infatti, piove molto spesso, anche nelle zone desertiche”.
“Sono due le cose che mi rimarranno impresse: la prima è la sensazione di far parte di un quadro. Nonostante corressi, avevo sempre l’impressione di rimanere fermo nello stesso punto, visto che nella prateria il paesaggio ti appare immobile e senza confini. Solo qualche cavallo ogni tanto, qua e là.
La seconda è l’essermi addormentato stremato dalla fatica nelle gher, o yurta, le tipiche tende circolari utilizzate come abitazione dai popoli nomadi. Pur essendo foderate di lana, che le rende rifugio ideale quando fa freddo, hanno una straordinaria capacità di rimanere fresche e ben aerate: tra le dormite migliori della mia vita. Lo ammetto, qui a Piacenza mi mancheranno!”.

Costo

Ingresso libero e gratuito

Ora

(Venerdi) 21:00

Luogo

Sede CAI Piacenza

Stradone Farnese, 39, 29121 Piacenza PC

X