Modifica al sentiero 173
3 luglio 2018

Dal 29 giugno al 1 luglio soggiorno al Rif. Selleries (Val Chisone – TO)

Le mura del Forte di Fenestrelle ci accompagnano in lontananza durante la salita al rifugio. Ci si potrebbe far tentare da una bella deviazione storica e sarebbe interessante girovagare per i tre complessi fortificati: il San Carlo, il Tre Denti e il Delle Valli, uniti da un tunnel al cui interno corre la scala coperta più lunga d’Europa, con ben 4.000 gradini, una superficie di 1.350.000 mq di compendio e una lunghezza di 3 Km distribuita su 650 m di dislivello. Ma il bel tempo e le montagne del parco Orsiera-Rocciavrè sono lì che ci aspettano, appena sopra Pracatinat. Il rifugio Selleries ed il suo gestore, Massimo, ci ospiteranno per questo lungo week end di Alpinismo Giovanile.
Nove ragazzi e quattro accompagnatori stanno già camminando da un po’ e per “fermarli” ci vorrà il primo pranzo di qualità, che scopriremo essere solo il preambolo di una ristorazione degna di un buon albergo piuttosto che di un rifugio a 2000 metri. Provare per credere.

Nel pomeriggio raggiungiamo la prima meta, il lago Ciardonnet, alle pendici del monte Orsiera, incastonato a 2558 metri, tra le vette che chiudono il circo glaciale. Anche l’aspetto del lago è decisamente glaciale, visto che le abbondanti nevicate e le basse temperature della primavera ce lo consegnano ancora ghiacciato e bellissimo. La discesa, con qualche divertente divagazione sui nevai che incontriamo, ci fa atterrare al Selleries nel pomeriggio ormai inoltrato. Resta il tempo per provare la palestra nelle vicinanze del rifugio e capire che siamo in un posto ideale per questo tipo di soggiorni. La cena, che si conferma di ottima qualità e varietà, precede una proiezione dedicata alle opere di interesse educativo e sociale che l’Associazione Cuore Attivo sta portando avanti nelle regioni più sconosciute del Nepal. Per un’oretta scorrono immagini suggestive, veri e propri racconti visivi, vissuti e raccolti da questo team, un misto di guide alpine italiane e collaboratori locali. I volti dei nostri ragazzi si specchiano in quelli dei loro coetanei nepalesi, per i quali però camminare un paio d’ore non è un passatempo ma "il percorso quotidiano per andare a scuola".
Sabato ad attenderci c’è una delle cime più prestigiose del gruppo, il monte Rocciavrè: 2778 metri raggiunti dopo quasi 4 ore e mezza di camminata dai ragazzi più grandi, con bei passaggi su nevaio, grandi pietraie e laghi incastonati nella testata della valle. Dal rifugio attraversiamo una serie di piccole vallette sospese sulla val Chisone fino ad infilare il vallone di Rouen. Al colle Robinet, a 2635 metri, inizia la cresta, che con qualche passaggio più alpinistico porta in vetta. Una bella soddisfazione per il gruppo, che si riunirà nel pomeriggio assolato sulle sponde del lago Laus: l’acqua fresca è una banalità quando siamo in città, un ristoro provvidenziale durante le lunghe escursioni alpine.
E domenica finalmente si arrampica! Lungo le belle vie tracciate dal gestore ed utilizzate solitamente in primavera dalle scuole della valle, i Ghiri si sono divertiti con il “movimento in verticale”. Il gioco dell’arrampicata è, nella sua forma più ludica, un vero e proprio divertimento, ma non manca mai durante i soggiorni di AG, perché, insieme alla lettura del paesaggio e all’uso della carta topografica, diventa una delle esperienze che il Progetto Educativo del Club Alpino Italiano mette a disposizione dei ragazzi, grazie ad appassionati e responsabili educatori, gli Accompagnatori della scuola “I Ghiri”.
Tre giorni “volano via” in un attimo e non resta che salutarci con un arrivederci a fine Agosto, nel gruppo del Monte Rosa, presso il rifugio Zamboni Zappa. Tenete d’occhio gli eventi sul sito e sulla pagina Facebook… il “beep” della notifica è in arrivo!