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granpa

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Partenza: via Atleti azzurri d’Italia, Piacenza ore 06,00 – Rientro ore 20,00 – Data: 16 luglio 2017

Accesso al punto di partenza:

Uscita autostradale: Aosta Ovest

Distanza dal casello autostradale: 23.600 km

Avvicinamento in auto dal casello autostradale: 0h35

partenza: 1670 m circa – arrivo: 2441 m

dislivello in salita: 770 m circa

andata: 3h00 – ritorno: 2h30

totale: 5h30 + soste – Segnavia: 22, 22g

Tratti difficili: no. Tratti esposti: sì. Ombra: parziale.

Pranzo al sacco

cartografia: ICG N.3 carta Gran Paradiso – Valle d’Aosta n° 86 scala 1:50.000 – edita: Kompass – Torino

bibliografia: A Piedi in Valle D’Aosta di Stefano Ardito

Abbigliamento consigliato: media montagna

granpa 2

 

Itinerario:

Questa piacevole escursione porta ai casolari dell’Herbetet, un piccolo alpeggio dominato dal casotto del Parco.

Vi si arriva percorrendo prima una strada sterrata e poi la mulattiera reale di caccia. Il tracciato non è mai ripido ma in alcuni punti la mulattiera è franata ed in attesa di restauri si cammina su di un sentiero stretto ed esposto.

Con un poco di fortuna è possibile avvicinare stambecchi e camosci, in estate questi incontri si fanno rari perché con l’arrivo della bella stagione questi animali si spostano in alta montagna.

Dal piazzale di Valnontey percorrere la strada sterrata che supera il campeggio e risale la valle; superare il villaggio di Vermiana dove la strada si trasforma in mulattiera, costeggiando in alto il torrente Valnontey fino ad incontrare il bivio dove si stacca, a sinistra il sentiero per il bivacco Money.

Proseguire, raggiungendo il ponte dell’Erfaulet 1830 m. Attraversarlo e continuare sul sentiero che conduce al bivio segnalato a 2040 m che conduce a sinistra ai bivacchi Martinotti, Borghi e Pol.

Seguire il ramo di destra che supera con numerosi tornanti alcuni salti rocciosi e balze erbose, per indirizzarsi, in direzione nord, verso il torrente Herbetet.

Dopo averlo oltrepassato su un ponticello e superata un’ultima impennata si giunge ai casolari dell’Herbetet, nei pressi dei quali si trova la casa di sorveglianza del parco.

Lo spettacolo sulla testata della valle è stupendo, da sinistra le Punte Patrì, gli Apostoli, la Roccia viva, la Becca di Gay, la Testa di Crou e Valnontey, la Punta Ceresole ed il Gran Paradiso.

itinerario

 

NOTE SULL’USCITA

Costo organizzazione escursione: €25 per il pullman da chi parte da Piacenza Ovest + € 5 per oneri assicurativi, i soci CAI non pagano l’assicurazione perché già coperti nella tessera annuale;

Per chi arriva con i propri mezzi a Valnontey, entro le ore 9,30, vale solo il discorso assicurativo, se non socio CAI;

Tutti coloro che sono interessati all’escursione devono fornire, entro e non oltre i tre giorni dall’escursione, le seguenti generalità: nomecognomedata e luogo di nascita e n°di telefono cellulare, all’indirizzo email. dante62@mac.com
Coloro che arrivano con i propri mezzi alla partenza e che non sono soci CAI potranno pagare la propria quota assicurativa ai capogita, in particolare Dante, cell. 3355448110 e/o Filippo cell. 340 2837415 o Sonia cell. 333 1603124

Il percorso è di tipo escursionistico E, quindi non richiede attrezzature…

L’arrivo ai casolari dell’Herbetet si trova alla quota di 2441 metri, pertanto a chi è alle prime uscite si consiglia un abbigliamento adeguato di media montagna con le seguenti dotazioni minime da indossare o mettere nello zaino:

  • n°1 maglietta Il primo stato a contatto con la pelle è meglio che non sia di cotone perché attira e trattiene il sudore ma di tessuto tecnico e traspirante: permette di espellere il sudore, non rimane inzuppato, termoregola e si asciuga in fretta;
  • n°1 minipile o ancor meglio una felpa traspirante Il secondo strato da indossare se la temperatura si abbassa o se si alza il vento, deve assicurare calore e protezione dal vento;
  • la scarpa è l’elemento più importante dell’escursionista: la calzatura da trekking deve essere scelta con cura ed avere una suola flessibile antiscivolo (possibilmente in Vibram) e della misura giusta, non troppo larga perché il piede deve poter “sentire” il terreno ma neanche troppo stretta per evitare così la formazione di vesciche. Sono importanti anche le calze, si consiglia di portarne sempre una di ricambio;
  • n°1 giacca impermeabile, imprescindibile, da mettere sempre e comunque nello zaino, anche se quando si parte splende un sole che non lascia dubbi con clima gradevole, ma dai duemila metri in sopra la temperatura può calare in maniera brusca il termometro si abbassa di 6/7 gradi ogni mille metri di dislivello ed i venti in quota intensificano notevolmente la percezione del freddo (a tal proposito è bene ricordare che oltre 2500 metri di altitudine, la neve può cadere tutti i mesi dell’anno!);
  • Crema solare con buona protezione (50), stick per le labbra, almeno una borraccia d’acqua;
  • Bastoncini, opzionali. 
  • gmap