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2 maggio 2017, Sede CAI Piacenza ore 21 – Dalle Alpi agli Appennini in mtb
28 aprile 2017
Locandina 2017 001
28 maggio 2017: rassegna cori piacentini
16 maggio 2017
narcisi

FIORITURA DEI NARCISI AL PIAN DELLA CAVALLA
Alta Val Trebbia

narcisi

Il percorso escursionistico parte dal borgo di Fontanarossa (GE) nell’Alta Val Trebbia (933 metri sul livello del mare) per proseguire lungo un itinerario che, in due ore circa, conduce all’altopiano erboso di Pian Della Cavalla e all’omonima vetta (1328 metri di altitudine) nel Parco dell’Antola in Alta Val Trebbia, per ammirare la fioritura dei narcisi.Secondo la tradizione sarebbe nata a Fontanarossa, Susanna, la madre di Cristoforo Colombo.

Come arrivare: seguendo la SS. 45 da Piacenza in direzione Genova si giunge nell’Alta Valtrebbia. Superato l’abitato di Gorreto sulla destra si abbandona la Strada Statale prendendo la deviazione per Fontanarossa. L’abitato è piccolo e ci sono dei parcheggi lungo la strada. Il punto di partenza per le escursioni è di fronte all’unico bar prospiciente alla Chiesa;

Percorso: il percorso è ad anello e misura poco più di 9 chilometri;

Dislivello: circa 425 metri

Difficoltà: E – Escursionistica: richiede un certo allenamento per la lunghezza del percorso e/o dei dislivelli da superare che normalmente è compreso tre i 500 e 1000 metri.
E’ un itinerario che si snoda su sentieri di ogni genere quasi sempre segnalati, su tracce evidenti, ma anche su pascoli e non presenta di norma tratti esposti o, nel caso di brevi passaggi o traversate su ripidi pendii con protezioni come barriere o cavi. Può richiedere un certo senso di orientamento e conoscenza del terreno montagnoso e necessita di un allenamento alla camminata e di calzature ed equipaggiamento adeguato.

DESCRIZIONE

Le praterie di Pian della Cavalla si ricoprono, nel mese di maggio, di un fitto tappeto bianco: sono le fioriture dei narcisi, sterminate e spettacolari, a diffondere un profumo caratteristico ed intenso. Al di là del crinale, invece, la fanno da padroni gli asfodeli!Pian della Cavalla (1312m) offre uno stupendo panorama, aperto sulle vette dell’Aveto, dell’Appennino emiliano e, verso nord, sui monti Carmo (1640m), Pecoraia (1321m), Busasca (1470m) e Zucchello (1416m). Il sentiero che attraversa l’altopiano conduce in breve alla vetta del Monte della Cavalla (1327m) in posizione ancora più isolata e altrettanto panoramica

AMBIENTE

Bosco, Collinare, Pascolo-alpeggi 

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

La quota di partecipazione prevista per questa escursione è di € 25,00 per coloro che non sono soci CAI e € 20,00 per i soci CAI. Coloro che vorranno utilizzare i propri mezzi per raggiungere Fontanarossa pagheranno solo l’assicurazione, quindi: € 05,00 per i soci CAI e €10,00 per i non soci.

CONTATTI E ISCRIZIONI

Dante Bussatori 335/5448110 e Andrea Rota 368/424927

Iscrizioni in sede CAI Piacenza negli orari di apertura (martedì e venerdì dalle 21 alle 22,30)

PARTENZA E RITROVO

La distanza stradale da Piacenza a Fontanarossa (GE) è di circa 85 km, per una durata di circa 1 ora e 50 minuti. La partenza con il minibus è prevista dal piazzale ex Oviesse in via Atleti azzurri d’Italia a Piacenza (a pochi metri dall’uscita Piacenza Ovest) alle ore 7,30

Per tutti coloro che arrivano dal territorio e non vogliono venire a Piacenza, ci sarà un breve raggruppamento a Rivergaro al parcheggio del lungo Trebbia a destra della SS. 45 alle ore 8,00 – E’ prevista una fermata per una colazione a Bobbio.

Sempre incluso:
Coordinatori CAI, Assicurazione associativa, Materiale informativo/cartina per consultazione.

EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO:

L’escursione è sicuramente poco impegnativa dal punto di vista alpinistico, tuttavia si consiglia la seguente dotazione minima: zaino max 30 litri; una giacca impermeabile alla pioggia; contenitori per l’acqua (almeno 2 bottigliette di plastica da 33cl, vanno benissimo); calzature da escursione leggera o pedule; capello e crema solare; t-shirt o camice traspiranti; 1 micropile o una felpa per la sosta; bastoncini telescopici da trekking; Pranzo al sacco

Mappa tragitto

ITINERARIO:

Dalla piazza della chiesa di Fontanarossa si prende una stradina che sale decisa verso sinistra (segnavia “un tratto giallo”). Superate le ultime case, la strada si trasforma in carrareccia ed entra in una faggeta. Ad un trivio si segue l’evidente mulattiera a sinistra e, salendo tra alberi e arbusti, si sbuca su un prato con abbeveratoio, fonte e area di sosta. Andando in piano verso destra si rientra nuovamente nel bosco. In breve si arriva ad un crocevia e si continua dritti al centro, su una mulattiera che sale diagonalmente tra grandi faggi, fino a raggiungere le ampie praterie del Pian della Cavalla (1300 m, 1.15-1.30 ore da Fontanarossa), scrigno di biodiversità, dove grazie al connubio tra lavoro dell’uomo e natura, ha luogo la famosa fioritura dei narcisi. Giunti sul ripiano erboso si piega a sinistra lungo la traccia e si guadagna lo spartiacque fra Terenzone e Cassingheno. Seguendo il crinale verso sud-est si supera una vecchia teleferica, poi si sale per panoramici prati tra gruppetti di faggi fino sulla sommità del Monte della Cavalla (1328 m, 1.15-1.30 ore da Fontanarossa).Dalla vetta si ritorna indietro fino al Pian della Cavalla: percorrendo a ritroso l’itinerario si attraversa nuovamente tutto il pianoro erboso seguendo la traccia fino ad una caratteristica conca, dove l’itinerario piega a sinistra e sale tra i faggi (segnavia “un tratto giallo”) giungendo sulla Costa del Fresco. In breve la carrareccia guadagna il panoramico crinale che separa la Val Cassingheno dalla Val Terenzone. Con una ripida discesa, si arriva in prossimità della strada provinciale tra Fáscia e la Casa del Romano: prima di raggiungere la provinciale, si abbandona l’ampia sterrata per imboccare a destra un sentiero. Quest’ultimo si snoda a mezza costa in direzione nord-est nella Val Terenzone, sempre identificato dal segnavia “un tratto giallo”. Il percorso digrada progressivamente verso il borgo di Fontanarossa, dapprima in faggeta poi nel bosco misto incontrando, ormai in prossimità del paese, alcuni vecchi e maestosi esemplari di castagno, i ruderi di antichi muretti a secco e un abbeveratoio. Dalle prime case del paese, seguendo la via asfaltata, si ritorna alla piazza della chiesa.

Mappa con tracciato GPS

 

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